VIOLETTA - THE MUSICAL
*** Teatro Giacosa, Ivrea - 10/13 Febbraio 2007 ***
Rivisitazione in chiave moderna dell'antica leggenda eporediese sulla "vezzosa mugnaia" Violetta, in lotta per la libertà sua e del suo popolo contro il Tiranno che, invaghitosi di lei, in un folle crescendo, prima li opprime con irragionevoli tasse sul macinato, poi imprigiona il padre di Violetta ed infine instaura lo "ius primae noctis", che porterà alla morte l'amica Anna nel tentativo disperato di sfuggirgli. La disperazione di Violetta è tale da spingerla ad affrettare le nozze col suo promesso sposo Toniotto per poter così affrontare in un faccia a faccia, terribile e sensuale insieme, il Tiranno e ucciderlo ponendo fine alle sue angherie.
Questa produzione è partita da un'idea di Salvatore Violante (dell'Associazione Aranceri Tuchini Del Borghetto) ed è stata sviluppata per quanto riguarda la sceneggiatura e i testi da Lucia Rossetti e, per le musiche, dal sottoscritto. Dopo una prima fase di scrittura, sono state individuate le coreografe Cristina Taschi e Cristina Ruberto dell'Accademia di Danza e Spettacolo di Ivrea che, con il regista Tommaso Massimo Rotella hanno dato un risvolto post-moderno a questa storia medievale, pur mantenendone i caratteri tradizionali.
Sono poi partite le selezioni di attori, cantanti, ballerini e musicisti (clicca sul link per vedere IL CAST), affidando la direzione musicale a Marco Ghiringhello e quella vocale a Paola Mei. Dopo mesi di prove, finalmente, il debutto! Sei date (di cui due matinée), tutte esaurite, hanno portato oltre 2400 persone al Giacosa, con lusinghiero successo di pubblico e critica.
Ho immaginato il Musical come un normale concerto nel quale, indipendentemente dal genere e dall'esecuzione (che si presume eccellente), l'aspetto fondamentale è la "scaletta", ovverosia la successione dei brani tenuto conto della linea dinamica della storia, nel tentativo di non far cadere mai la tensione narrativa.
L'impianto musicale nel suo insieme è stato creato intorno a una semplice melodia medievale, arrangiata ed adattata alle diverse scene e declinata in modi diversi, a permeare l'intera composizione anche attraverso poche battute. Il contesto musicale del Tiranno è stato concepito invece come elemento di rottura, che caratterizza tutte le entrate in scena del personaggio e la sua angosciante presenza; il Tiranno, inoltre, è l'unico dei personaggi principali a non cantare mai, a sottolineare ulteriormente il distacco che lo separa dagli altri protagonisti.Sicuramente è stata un grande sfida per me, ho imparato molto grazie al contatto con forme d'arte contigue alla mia, con cui non avevo ancora avuto la possibilità di confrontarmi. La collaborazione con professionisti quali Tommaso, Lucia e le due "Cristine", mi ha dato molto, sia in termini umani che professionali. Inoltre, l'immenso impegno profuso dai ballerini e dagli attori ha largemente compensato le carenze dovute alla mancanza di mezzi e di tempo. GRAZIE A TUTTI!
